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Home / Parte VI / La terapia dell'ipersensibilità del glande: 
la circoncisione con neurotomia glandulare

Come ridurre la sensibilità del glande?

Attraverso un semplice e veloce intervento chirurgico, chiamato “circoncisione con neurotomia glandulare”. Consiste nel rimuovere chirurgicamente la pelle che ricopre il glande (prepuzio), e contemporaneamente nel sezionare alcuni fasci di fibre nervose che decorrono in punti precisi nel solco del glande. Infatti, con la circoncisione rendiamo scoperto il glande, che in risposta agli stimoli esterni (contatto con aria, mutandine, ecc…) ispessirà la sua mucosa, creando una barriera tra le terminazione nervose all’interno e l’ambiente esterno, con il risultato di ridurre la sensibilità. Questo processo avviene in alcuni mesi, ed è irreversibile. Visivamente non si hanno significative differenze, a parte ovviamente il fatto di avere il glande scoperto.

Cos’è e in cosa consiste la “neurotomia glandulare”?

La neurotomia glandulare è una semplice pratica chirurgica, che viene effettuata contestualmente alla circoncisione, ed ha lo scopo di ridurre ulteriormente la sensibilità del glande. Consiste nel sezionare alcuni fasci di fibre nervose, che decorrono nel solco del glande in punti specifici.

L’intervento chirurgico di “circoncisione con neurotomia glandulare” nei dettagli

Dopo aver provveduto a tricotomia della zona pubica (che il paziente può comunque fare per conto proprio prima dell’intervento), si pratica una semplice anestesia locale alla base del pene, mediante iniezione con ago sottile e totalmente indolore.

Dopo pochi minuti, si procede alla rimozione mediante laser chirurgico della pelle che ricopre il glande, rendendolo di fatto scoperto.

L'uso del laser chirurgico di ultima generazione a diodi "PhotoMedex Surgical" della società californiana "Innogyn" permette una maggior precisione di taglio, minor sanguinamento dei tessuti, ridotto gonfiore post-operatorio e, in definitiva, un miglior risultato estetico con tempi di ripresa sensibilmente più brevi.

Si procede poi a sezionare alcune fibre nervose che conducono la sensibilità a livello del solco del glande (neurotomia glandulare).

Dopo la neurotomia, si confeziona la sutura cutanea, effettuata con tecnica di chirurgia plastica: punti piccoli e ravvicinati, in materiale riassorbibile, e all’interno del solco del glande (per rendere la sutura la meno visibile possibile).

Si applica poi un bendaggio compressivo, che verrà rimosso dopo un’ora.

Il paziente viene quindi accompagnato nella sua stanza, dove si riposerà per circa un’ora. Dopodiche’ verrà medicato e dimesso con l’indicazione della terapia e delle successive medicazioni. Già nel pomeriggio stesso sarà possibile riprendere ogni attività lavorativa, anche se è comunque consigliato il riposo per il resto del pomeriggio. Il mattino successivo potranno essere riprese tutte le attività, ad eccezione di quella sportiva (dopo 7 giorni) e quella sessuale (dopo 30 giorni).

Questo intervento è praticato con grande frequenza, sia in Italia che nel mondo, e se eseguito da mani esperte non sono previste complicanze o effetti collaterali degni di nota. Di fatto, questo intervento è da considerarsi assolutamente sicuro.

La gestione dell’intervento chirurgico:

  • La sera prima dell’intervento, effettuare una cena leggera ed evitare l’assunzione di alcoolici. Effettuare una doccia e, se possibile, radersi la peluria nell’area pubica (altrimenti verrà fatto dal personale infermieristico). L’assunzione di eventuali farmaci dovrà essere discussa con il chirurgo.

  • La mattina successiva presentarsi a digiuno presso il Centro Chirurgico, possibilmente accompagnati. Una volta in camera, verrà fornito un camice e i calzari. Riceverete la visita dell’anestesista, che controllerà gli esami ematochimici (richiesti al momento della visita), effettuerà la visita e spiegherà nei dettagli il tipo di anestesia (locale).

  • Dopo l’intervento chirurgico, sarete accompagnati in camera, dove soggiornerete per 1-2 ore. Non è previsto alcun dolore. Successivamente, verrà eseguita la medicazione della ferita, insegnandovi nel contempo come farla al proprio domicilio. Seguirà la dimissione, con l’indicazione della terapia medica e della data del controllo.

  • Una volta a casa: prendersi il pomeriggio libero, in modo da potersi riposare dallo stress operatorio. Il giorno successivo potranno essere riprese tutte le attività lavorative. La doccia potrà essere effettuata dopo 3-4 giorni. Le attività sportive potranno essere riprese dopo 7 giorni, quelle sessuali dopo un mese.

  • I punti di sutura cadranno spontaneamente nel giro di 15-20 giorni circa; le medicazioni dovranno essere effettuate quotidianamente, per 7 giorni.

  • I risultati saranno evidenti dopo circa un mese. Il processo di ispessimento del glande, con riduzione della sensibilità, sarà completo dopo 3-4 mesi circa.

 

pagina aggiornata a lunedì 19 gennaio 2015
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