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VI / Ingrossamento del glande
Il filling
glandulare è una metodica non chirurgica recente, messa a
punto dal Dr. D.G. Moon nel 2004.
Consiste
nell'iniezione di acido ialuronico (un filler totalmente
riassorbibile) all'interno del glande, in sede
superficiale intradermica, mediante anestesia locale e ago
sottile.
il
suo scopo è triplice:
-
Ingrossamento
estetico del glande. L’aumento di volume ottenuto è
di circa il 20%. Può essere usato singolarmente, nel caso
si voglia aumentare il volume del solo glande, oppure può
essere abbinato all’intervento per l’ingrossamento del
pene (lipopenoscultura con tecnica anti-riassorbimento di
Coleman). Con quest’ultimo intervento infatti, si
determina un aumento volumetrico dell’intero corpo del
pene ma non del glande, che potrebbe risultare così
sottodimensionato.
-
Aumento del
piacere sessuale femminile. Infatti, la stimolazione
delle pareti vaginali ed in particolar modo del punto G è
determinata dal contatto con il membro maschile.
Aumentando il volume del glande, aumenta anche la
stimolazione “da contatto”, che favorisce a sua volta
il raggiungimento dell’orgasmo e in definitiva un
maggior piacere sessuale.
-
Trattamento
dell’eiaculazione precoce. La presenza dell’acido
ialuronico determina una barriera naturale tra ambiente
esterno e terminazioni nervose interne, riducendo quindi
la sensibilità del glande. Riducendo la sensibilità, i
tempi del rapporto si allungano significativamente.
Questa
procedura consente da un lato di aumentare il volume del
glande, dall'altro di ridurre la sensibilità del glande
stesso, combattendo efficacemente l'eiaculazione precoce.
Gli
studi clinici effettuati hanno dimostrato l'innocuità e
l'efficacia della metodica. I risultati infatti sono da
considerarsi molto soddisfacenti, sopratutto per quanto
riguarda la correzione della precocità di eiaculazione.
In
questo campo le terapie attualmente adottate sono
molteplici, e differiscono notevolmente a seconda della
causa scatenante il problema.
Si
va dall'uso di farmaci antidepressivi e ansiolitici agli
esercizi fisici con e senza la partner, ed anche terapie
psicologiche di carattere cognitivo-comportamentale,
sino alle pratiche chirurgiche quali circoncisione
e/o neurotomia glandulare. Quest'ultime, anche alla luce
della presenza di sempre più frequente riscontro di
ipersensibilità del glande, rappresentano a tutt'oggi
l'unica vera soluzione definitiva al problema, anche se
non risolutive nella totalità dei casi a causa di fattori
strettamente personali, variabili individualmente .
L'ipersensibilità
del glande, condizione acquisita geneticamente o
secondaria a infezioni
ripetute (balano-postiti) o altre condizioni, è infatti a
tutt'oggi ritenuta la causa più frequente di eiaculazione
precoce.
La
terapia farmacologica, per quanto frequentemente
utilizzata, rappresenta solo la cura del sintomo ma non
della causa scatenante, e quindi il suo effetto termina al
cessare dell'assunzione, con ripresentazione del problema
a breve.
lo
stesso dicasi per la pratica, anche costante, degli
esercizi fisici.
infine,
la terapia cognitivo-comportamentale ha dato risultati
positivi in un esiguo numero di casi, è gravata da un
alto tasso di ricadute, e la durata può anche essere
notevolmente prolungata nel tempo.
La
sola terapia che può risolvere alla radice, cioè
definitivamente il problema, è senz'altro la
circoncisione con neurotomia glandulare, a causa del suo
effetto di riduzione della sensibilità del glande.
Tuttavia, vi sono una minoranza di casi in cui questa
risulta scarsamente o, ancor più raramente, totalmente
inefficace. Inoltre si tratta pur sempre di un atto
chirurgico, e sebbene presenti numerosi altri vantaggi
(miglior igiene, netta riduzione delle malattie
sessualmente trasmissibili, rapporti globalmente più
soddisfacenti, ecc...) non è da tutti accettata.
In
tutti questi casi è ora possibile utilizzare questa nuova
metodica, i cui risultati, come dimostrano studi ed
esperienza clinica, sono decisamente soddisfacenti in una
alta percentuale dei casi.
Gli
studi clinici hanno dimostrato l’efficacia di tale
metodica nel 75% dei casi trattati, sia in termini di
aumento dei tempi del rapporto sia come soddisfazione
propria e della partner.
Descrizione
della metodica
La procedura è assolutamente semplice, veloce e priva
di complicanze.
Nello
specifico, dopo aver anestetizzato il glande con una
pomata anestetica, viene iniettato acido ialuronico subito
al di sotto dello strato superficiale del derma, creando
così un aumento di volume del glande e soprattutto una
barriera fisica tra ambiente esterno e
terminazioni nervose sottostanti, riducendo così
la sensibilità. In questo modo, i tempi si allungano sino
a sei volte rispetto a prima.
L'acido
ialuronico è un polimero di sintesi, assolutamente
anallergico ed usato da tempo per altri scopi estetici
(riempimento di labbra, zigomi, rughe e altro ancora).
Tale sostanza è totalmente riassorbibile, ma mentre nel
volto il suo effetto cessa dopo 4-5 mesi, grazie alla
particolare struttura del glande in questa sede permane
per oltre un anno, come dimostrato dagli studi clinici.
Non
è quindi definitivo, ma facilmente ripetibile ogni anno
con una procedura ambulatoriale, veloce e del tutto
indolore.
Risultati
Gli studi clinici
hanno dimostrato l’efficacia di tale metodica nel 75%
dei casi trattati, sia in termini di aumento dei tempi del
rapporto sia come soddisfazione propria e della partner
(vedi tabella).
-
L’aumento
del tempo di latenza eiaculatoria è stato di circa
3,5-5 volte rispetto al pre-trattamento.
-
L’aumento
del volume del glande, misurato a 6 mesi di distanza,
è stato di oltre il 20%
-
Il
volume residuo a 12 mesi di distanza è risultato
oltre il 70%.
-
La
soddisfazione sessuale maschile è risultata essere il
75%
-
La
soddisfazione sessuale della partner è risultata
essere il 62%
-
L’aumento
di volume del glande può migliorare anche l'estetica
e il piacere sessuale femminile (maggior contatto).
Può
quindi essere utilizzato anche solo per quest’ultimo
scopo, o in associazione all'intervento di ingrossamento
del pene (lipopenoscultura), con il quale si aumenta il
volume dell’intero corpo del pene ma non del glande
stesso.
Dal
punto di vista della sensibilità, nel soggetto non
precoce non vi saranno significative variazioni.
In
conclusione, questa metodica è da considerarsi
praticamente innocua, semplice e assolutamente
soddisfacente. Nei
rari casi in cui risultasse inefficace non provocherà
alcun effetto collaterale o complicanza.

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