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I / Eiaculazione precoce: i sintomi
I
sintomi
Questa incapacità sviluppa comportamenti sintomatologici per molti aspetti sovrapponibili in
tutti i pazienti. Il soggetto cerca di avere più rapporti
consecutivi nel tentativo di ottenere orgasmi ritardati
nei rapporti successivi, cerca di formulare pensieri
distraenti durante i rapporti, a volte si provoca dolore,
limita le stimolazioni genitali al minimo, riduce i tempi
dedicati alle attività preliminari col risultato di
costruire un rapporto deprivato di ogni aspetto piacevole
senza apprezzabili risultati. Di qui l'allontanamento e l'evitamento del rapporto sessuale e
frequentemente si instaura un deficit erettile secondario
ad ansia da prestazione. Vengono così alterati
profondamente gli aspetti psichici e sociali del soggetto
e della coppia.
Forme
cliniche
E' della Kaplan una classificazione quantitativa delle
forma cliniche di eiaculazione precoce:
-
grave: eiaculazione prima della penetrazione (ante
portam) o entro 15 secondi o 3 spinte
-
media:
eiaculazione entro 15-30 secondi o 8 spinte
-
lieve:
eiaculazione entro 1-2 minuti o 10 spinte
Questa
classificazione appare molto suggestiva e generosa per
molti soggetti esclusi da questa impostazione solo grazie
a grossi sforzi fisici e psichici che denaturano il
rapporto sessuale o che eiaculano comunque prima
dell'orgasmo della partner con disturbo alla relazione di
coppia permanente. La Kaplan, e noi con lei, giudica
necessario il trattamento anche di questi soggetti. Più
utile, nella pratica clinica, è la classificazione che
tiene conto dell'epoca di insorgenza del disturbo:
-
eiaculazione
precoce primaria: comparsa in occasione dei primi
rapporti sessuali
(circa il 70% dei casi)
-
eiaculazione
precoce secondaria: insorta dopo un periodo di
normalità sessuale
(circa il 30% dei casi)
"le
prime sono senza dubbio le forme più frequenti,
riguardano soggetti giovani alle prime esperienze
sessuali, fragili caratterialmente, spesso con una totale
disinformazione sulle dinamiche sessuali (erezione,
eiaculazione, orgasmo) la cui richiesta di aiuto è spesso
mal riposta (amici più anziani) o disattesa da strutture
sociali assolutamente carenti per quanto riguarda
l'educazione sessuale. Sono questi i casi in cui l'assenza
tra l'altro di una partner fissa ed affettivamente legata,
crea forti tensioni emotive con frequente impotenza
secondaria psicogena e anche maggiori difficoltà
all'approccio terapeutico." (Gruppo Italiano Studio sull'Impotenza, 1995).
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