EiaculazionePrecoce.org, sito sulla cura dell'eiaculazione precoce del prof. Alessandro G. Littara









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L'eiaculazione precoce
L'alterazione più frequente del processo eiaculativo è l’eiaculazione precoce: l'eiaculazione precoce è la più frequente disfunzione sessuale maschile, la più difficile da definire in termini scientifici, la più facile da capire grazie ad una definizione approssimativa ma efficace sul piano non scientifico perché evidenzia la caratteristica propria del disturbo. Il momento eiaculatorio è proprio dell'atto sessuale e risente fortemente di aspetti situazionali (le condizioni in cui si svolge), relazionali (le caratteristiche della relazione di coppia), psichici e somatici che rendono difficile ogni tentativo di definizione in termini di normalità anche in considerazione del fatto che in questo disturbo il criterio di normalità da ricercare è in funzione del tempo. Per questo il mondo scientifico ha trovato e trova enormi difficoltà nello stabilire un tempo normale di eiaculazione. Nel 1948, nel famoso rapporto Kinsey sulla sessualità umana, si affrontò per la prima volta l'eiaculazione precoce in termini epidemiologici e molti altri autori proseguirono quel lavoro nei successivi 50 anni. Attualmente, anche alla luce dei mutamenti socio-culturali relativi alla sessualità (sesso non più soltanto procreativo ma anche e più frequentemente momento di piacere e armonia all'interno di una coppia) possiamo affermare che un uomo su tre è affetto da eiaculazione precoce. I vari tentativi di inquadramento della disfunzione in termini temporali (secondi o minuti dalla penetrazione) o in termini di movimenti coitali (numero di spinte) non hanno permesso di chiarire definitivamente le caratteristiche dell'affezione in quanto non erano prese in considerazione le influenze psicologiche che intervengono nel determinismo e nella caratterizzazione dell'eiaculazione precoce.

L’eiaculazione
Nell’uomo, l’orgasmo è accompagnato dall’eiaculazione. L’emissione dello sperma dal meato dell’uretra, l’orifizio posto all’estremità del pene, è un processo riflesso che si produce quando l’eccitazione sessuale supera una certa soglia, e avviene in due fasi intimamente collegate:

  • in un primo tempo, i canali deferenti, le vescicole seminali e la prostata si contraggono, espellendo lo sperma verso la base dell’uretra, e provocando una tensione in questa regione. Questa tappa viene avvertita dall’uomo come punto di non ritorno, al quale segue immancabilmente l’orgasmo. Si parla in questa fase di inevitabilità eiaculatoria

  • successivamente ha luogo l’espulsione dello sperma: i muscoli posti attorno alla base del pene e dell’ano si contraggono, accompagnandosi alle sensazioni voluttuose dell’orgasmo. È questa l’eiaculazione vera e propria, lo sperma viene espulso attraverso il meato uretrale

Durante la pubertà, le prime eiaculazioni possono aver luogo senza emissione di sperma, la cui produzione non è ancora funzionale. Essa può prodursi durante il sonno, un fenomeno noto come emissione o polluzione notturna, legato all’adolescenza ma anche all’età adulta, in modo più o meno regolare. Le polluzioni notturne sono assolutamente normali, e non sempre corrispondono a un segno erotico. Infine, non vi è correlazione tra la loro frequenza e l’astinenza sessuale.
pagina aggiornata a lunedì 19 gennaio 2015
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