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EiaculazionePrecoce.org, sito sulla cura dell'eiaculazione precoce del prof. Alessandro G. Littara









Home / Parte I / Eiaculazione precoce: la diagnosi

La diagnosi
La diagnosi di eiaculazione precoce si fonda su anamnesi generale, uro-andrologica e sessuologica; esame obiettivo, indagini di laboratorio, tests e esami strumentali. L'anamnesi servirà a chiarire la forma clinica del disturbo e a una interazione medico-paziente fondamentale per un corretto rapporto terapeutico. La visita servirà per osservare la lunghezza del frenulo, valutare, mediante l'esplorazione rettale, le condizioni della ghiandola prostatica. In corso di questa manovra verrà valutato il riflesso bulbo-cavernoso e la eventuale inversione del comando (il primo pinzettando il glande a cui, in condizioni normali, consegue una contrazione riflessa dello sfintere anale; per la seconda si valuta la effettiva contrazione dello sfintere anale invitando il paziente a contrarre volontariamente tale muscolo e apprezzando con la mano libera la eventuale contrazione associata dei muscoli addominali cosa che nel paziente normale non deve avvenire e che può essere segno di incapacità a controllare i muscoli del piano perineale possibile concausa di eiaculazione precoce). E' evidente come il più esperto specialista a cui ci si deve rivolgere in caso di eiaculazione precoce sia l'uro-andrologo per la dimestichezza con questo tipo di valutazione obiettiva.

Tra gli esami di laboratorio vanno eseguiti: glicemia ed emocromo con formula leucocitaria (diabete e alcune malattie ematologiche sono spesso in causa nel determinismo della componente organica dell'eiaculazione precoce). Negli ultimi anni sono stati introdotti alcuni test specialistici strumentali che accenniamo per completezza. Test alla prostaglandina E1( erezione farmacologicamente indotta mediante iniezione intracavernosa di PGE1) per la valutazione del circolo penieno; Biotesiometria e Test con Ferticare per la valutazione obiettiva della soglia percettiva vibratoria del pene e per il tempo di latenza eiaculatoria; test con pomata anestetica per valutare il grado di ipersensibilità del glande e l’eventuale efficacia di un intervento di circoncisione con neurotomia; Riflesso bulbocavernoso e potenziali evocati somatosensoriali del nervo dorsale del pene per valutare l'integrità delle strutture nervose del meccanismo eiaculatorio e, principalmente, una ecografia prostato-vescicolare trans-rettale che ci mostrerà l'aspetto della prostata ed in particolar modo delle vescicole seminali, spesso coinvolte in questo tipo di patologia.

pagina aggiornata a lunedì 19 gennaio 2015
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