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I / Eiaculazione precoce: la diagnosi
La
diagnosi
La diagnosi di eiaculazione precoce si fonda su anamnesi
generale, uro-andrologica
e sessuologica;
esame obiettivo, indagini di laboratorio, tests e esami
strumentali. L'anamnesi servirà a chiarire la forma
clinica del disturbo e a una interazione medico-paziente
fondamentale per un corretto rapporto terapeutico. La
visita servirà per osservare la lunghezza del frenulo,
valutare, mediante l'esplorazione rettale, le condizioni
della ghiandola prostatica. In corso di questa manovra
verrà valutato il riflesso bulbo-cavernoso e la eventuale
inversione del comando (il primo pinzettando il glande a
cui, in condizioni normali, consegue una contrazione
riflessa dello sfintere anale; per la seconda si valuta la
effettiva contrazione dello sfintere anale invitando il
paziente a contrarre volontariamente tale muscolo e
apprezzando con la mano libera la eventuale contrazione
associata dei muscoli addominali cosa che nel paziente
normale non deve avvenire e che può essere segno di
incapacità a controllare i muscoli del piano perineale
possibile concausa di eiaculazione precoce). E' evidente
come il più esperto specialista a cui ci si deve
rivolgere in caso di eiaculazione precoce sia l'uro-andrologo
per la dimestichezza con questo tipo di valutazione
obiettiva.
Tra gli esami
di laboratorio vanno eseguiti: glicemia ed emocromo
con formula leucocitaria (diabete e alcune malattie
ematologiche sono spesso in causa nel determinismo della
componente organica dell'eiaculazione precoce). Negli
ultimi anni sono stati introdotti alcuni test
specialistici strumentali che accenniamo per completezza.
Test alla prostaglandina E1( erezione farmacologicamente
indotta mediante iniezione intracavernosa di PGE1) per la
valutazione del circolo penieno; Biotesiometria e Test con
Ferticare per la valutazione obiettiva della soglia
percettiva vibratoria del pene e per il tempo di latenza
eiaculatoria; test con pomata anestetica per valutare il
grado di ipersensibilità del glande e l’eventuale
efficacia di un intervento di circoncisione con neurotomia;
Riflesso bulbocavernoso e potenziali evocati
somatosensoriali del nervo dorsale del pene per valutare
l'integrità delle strutture nervose del meccanismo
eiaculatorio e, principalmente, una ecografia
prostato-vescicolare trans-rettale che ci mostrerà
l'aspetto della prostata ed in particolar modo delle
vescicole seminali, spesso coinvolte in questo tipo di
patologia.
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