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EiaculazionePrecoce.org, sito sulla cura dell'eiaculazione precoce del prof. Alessandro G. Littara









Home / Parte I / Eiaculazione precoce: le cause

Le cause
Come per i deficit erettili, anche per l'eiaculazione precoce si è soliti operare una schematica suddivisione in forme organiche e forme psicogene. Tra le possibili cause organiche di questo disturbo troviamo cause urologiche, neurologiche, sistemiche e iatrogene (essenzialmente da assunzione di farmaci). Tra le cause urologiche vi è l’ipersensibilità del glande e la brevità del frenulo prepuziale che in erezione, essendo stirato, può abbassare la soglia di stimolazione e innescare precocemente il riflesso eiaculatorio, seguono le flogosi delle basse vie urinarie, uretriti, prostatiti e vescicoliti sole o, più frequentemente, associate tra loro che rendono più sensibili, per l'irritazione da esse provocata, le strutture anatomiche coinvolte nel fenomeno eiaculatorio. Sclerosi multipla, alcolismo, tumori del sistema nervoso, diabete, arteriosclerosi, abuso di droghe e assunzione di alcuni farmaci determinano in percentuali variabili l'eiaculazione precoce con meccanismi non del tutto chiariti ma che trovano nell'alterazione delle risposte neurovascolari locali il possibile meccanismo d'azione. Suggestiva è l'ipotesi di Strasseberg del 1990 che riporta una più elevata sensibilità alla stimolazione sessuale dei pazienti con eiaculazione precoce rispetto ai pazienti senza precocità anche in corso di masturbazione dove l'ansia della prestazione sessuale non c'è. E' fuor di dubbio, però, che nel caso di tale disturbo sessuale la componente psicologica è sempre fortemente rappresentata come causa diretta o come concausa. Molti autori hanno studiato l'eiaculazione precoce e la più vasta esperienza è sicuramente quella della dottoressa H.S.Kaplan che ha dedicato ampio spazio a questa patologia in un libro (Nuove terapie sessuali, ed. Bompiani 1976 e seguenti) che ancor oggi è considerato fondamentale da sessuologi e uro-andrologi. La Kaplan afferma che la maggior parte dei pazienti con eiaculazione precoce è psichicamente normale ma vive conflitti interiori che alterano la loro cognizione sensitiva sessuale fino a perdere il controllo volontario sul riflesso eiaculatorio. Per la Kaplan la stimolazione sessuale, fisica e mentale, produce uno stato di eccitazione crescente che conduce all'orgasmo.

Nei pazienti con precocità l'eiaculazione segue immediatamente il raggiungimento della massima eccitazione mentre nei soggetti non precoci si mantiene tale condizione di massima eccitazione per un periodo di tempo variabile creandosi uno stato di plateau prima dell'orgasmo. Tra i due gruppi di soggetti, quindi, vi è una fondamentale differenza: la capacità di permanere allo stato di massima eccitazione (plateau) per diversi minuti e questa capacità può essere riconquistata con training psicoterapeutici brevi (circa 12 sedute) di tipo cognitivo-comportamentale che hanno lo scopo di focalizzare l'attenzione del soggetto sui propri stimoli sessuali e riprendere piena coscienza dei momenti topici dell'eiaculazione fino a riappropriarsi della capacità di controllare volontariamente il momento eiaculatorio senza stress fisico o psichico. All'origine di questa incapacità vi sarebbero esperienze condizionanti relative all'attività sessuale (in linea con Masters e Johnson questi condizionamenti potrebbero derivare da scarsa intimità e fretta dei primi rapporti, ecc.).

pagina aggiornata a lunedì 19 gennaio 2015
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