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I / Eiaculazione precoce: le cause
Le
cause
Come per i deficit erettili, anche per l'eiaculazione
precoce si è soliti operare una schematica suddivisione
in forme organiche e forme psicogene. Tra le possibili cause organiche
di questo disturbo troviamo cause urologiche,
neurologiche, sistemiche e iatrogene (essenzialmente da
assunzione di farmaci). Tra le cause urologiche vi è l’ipersensibilità
del glande e la brevità
del frenulo prepuziale che in erezione, essendo
stirato, può abbassare la soglia di stimolazione e
innescare precocemente il riflesso eiaculatorio, seguono
le flogosi delle basse vie urinarie, uretriti, prostatiti
e vescicoliti sole o, più frequentemente, associate tra
loro che rendono più sensibili, per l'irritazione da esse
provocata, le strutture anatomiche coinvolte nel fenomeno
eiaculatorio. Sclerosi multipla, alcolismo, tumori del
sistema nervoso, diabete, arteriosclerosi, abuso di droghe
e assunzione di alcuni farmaci determinano in percentuali
variabili l'eiaculazione precoce con meccanismi non del
tutto chiariti ma che trovano nell'alterazione delle
risposte neurovascolari locali il possibile meccanismo
d'azione. Suggestiva è l'ipotesi di Strasseberg del 1990
che riporta una più elevata sensibilità alla
stimolazione sessuale dei pazienti con eiaculazione
precoce rispetto ai pazienti senza precocità anche in
corso di masturbazione dove l'ansia della prestazione
sessuale non c'è. E' fuor di dubbio, però, che nel caso
di tale disturbo sessuale la componente
psicologica è sempre fortemente rappresentata come
causa diretta o come concausa. Molti autori hanno studiato
l'eiaculazione precoce e la più vasta esperienza è
sicuramente quella della dottoressa H.S.Kaplan che ha
dedicato ampio spazio a questa patologia in un libro
(Nuove terapie sessuali, ed. Bompiani 1976 e seguenti) che
ancor oggi è considerato fondamentale da sessuologi e
uro-andrologi. La Kaplan afferma che la maggior parte dei
pazienti con eiaculazione precoce è psichicamente normale
ma vive conflitti interiori che alterano la loro
cognizione sensitiva sessuale fino a perdere il controllo
volontario sul riflesso eiaculatorio. Per la Kaplan la
stimolazione sessuale, fisica e mentale, produce uno stato
di eccitazione crescente che conduce all'orgasmo.
Nei
pazienti con precocità l'eiaculazione segue
immediatamente il raggiungimento della massima eccitazione
mentre nei soggetti non precoci si mantiene tale
condizione di massima eccitazione per un periodo di tempo
variabile creandosi uno stato di plateau
prima dell'orgasmo. Tra i due gruppi di soggetti, quindi,
vi è una fondamentale differenza: la capacità di
permanere allo stato di massima eccitazione (plateau)
per diversi minuti e questa capacità può essere
riconquistata con training psicoterapeutici brevi (circa
12 sedute) di tipo cognitivo-comportamentale
che hanno lo scopo di focalizzare l'attenzione del
soggetto sui propri stimoli sessuali e riprendere piena
coscienza dei momenti topici dell'eiaculazione fino a
riappropriarsi della capacità di controllare
volontariamente il momento eiaculatorio senza stress
fisico o psichico. All'origine di questa incapacità vi
sarebbero esperienze condizionanti relative all'attività
sessuale (in linea con Masters e Johnson questi
condizionamenti potrebbero derivare da scarsa intimità e
fretta dei primi rapporti, ecc.).
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